Nuovo regolamento per la tutela del decoro urbano Tutela decoro urbano

Lo scopo che persegue il nuovo regolamento è di tutelare il decoro e l’igiene ambientale urbano del Comune di Sinalunga, obbiettivi prioritari sia per garantire la qualità della vita dei cittadini sia per valorizzare anche dal punto di vista economico i nostri centri abitati.

Per pervenire a questo risultato è però necessario il concorso e la collaborazione di tutti i cittadini il cui senso civico è fondamentale per garantire l’attuazione delle nuove norme.

E’ perciò utile richiamare e informare i cittadini sulle nuove norme del Regolamento di più diretta e immediata applicabilità rimandando alla lettura del regolamento per la conoscenza delle restanti disposizioni.

 

L’art.4 del nuovo regolamento prevede l’obbligo per i proprietari o conduttori dei fabbricati di tenere in ordine, decoro e pulizia le aree di pertinenza visibili dalla pubblica via. In particolare le suddette aree devono essere tenute libere da rifiuti, apparecchiature o attrezzature in stato di deterioramento, da piante infestanti, sterpaglie o comunque materiale di scarto putriscibile. Inoltre i proprietari o conduttori hanno l’obbligo di provvedere al taglio dell’erba lungo tutto il fronte dello stabile e lungo i muri di cinta e di mantenere gli appezzamenti di terreno, la resede e le aree di pertinenza dei fabbricati liberi da vegetazione spontanea. L’obbligo di tenere in ordine e pulizia grava anche in generale gli spazi prospettanti o prospicienti il suolo pubblico, incluso gli spazi antistanti esercizi commerciali, esercizi pubblici comunque frequentati dal pubblico. Sussiste infine il dovere di abbellimento delle facciate degli edifici con fiori e piante nonché l’obbligo di preservare il decoro provvedendo alla pulizia delle superfici esterne ai fabbricati fatte oggetto di imbrattamento, scritte, affissioni e quant’altro possa deturpare l’ambiente.

 

Norme specifiche sono state approvate per quanto riguarda, gli intonaci, tinteggiature, gli infissi delle facciate nel centro storico(art.8) e per le insegne degli esercizi commerciali(art.9) al cui contenuto rimanda.

 

L’art.15 del nuovo regolamento disciplina le modalità di conferimento dei rifiuti urbani. E’ sancito il divieto di abbandonare rifiuti su terreni o aree pubbliche e in particolare il deposito di rifiuti o materiale nelle aree immediatamente adiacenti i cassonetti dei rifiuti urbani o della raccolta differenziata.I rifiuti putriscibili devono essere conferiti negli appositi contenitori in involucri protettivi evitando dispersione di liquale o esalazioni. E’ vietato conferire nei cassonetti i rifiuti provenienti da demolizioni o lavori edili.

 

Sono previsti obblighi specifici per la regimazione delle acque meteoriche. L’art.16 del nuovo regolamento prevede che tutte le coperture dei fabbricati devono essere munite di canali di gronda atti a convogliare le acque meteoriche nella rete fognaria pubblica previo allacciamento, osservando il divieto di mischiare le acque luride domestiche nei canali di gronda e nei pluviali.  I proprietari dei fabbricati hanno inoltre l’obbligo di provvedere alla regimazione delle acque meteoriche delle fossette di scolo di pertinenza della proprietà.

 

Sono previste norme particolari per il taglio o la potatura di alberi facenti parte di sistemi verdi di  antichità superiore a 50 anni possibili solo previa autorizzazione del Comune. Inoltre la potatura delle piante di alto fusto e delle siepi deve essere eseguita a regola d’arte, senza compromettere il loro aspetto e struttura(art.19).

 

Una particolare attenzione va dedicata alla tenuta degli animali di affezione e alle azioni relative ai colombi urbani. 

L’art.20 del nuovo regolamento stabilisce che tutti coloro(escluso i soggetti non vedenti con cani guida)che conducono cani sul suolo pubblico o di uso pubblico devono usare ogni cautela per evitare che sporchino il suolo. In conseguenza ogni conduttore ha l’obbligo di munirsi di appositi involucri o sacchetti o buste di plastica in numero sufficiente, provvedendo alla immediata e totale asportazione delle deiezioni canine. Inoltre nei luoghi pubblici o aperti al pubblico transito gli animali devono essere tenuti al guinzaglio e con museruola, se pericolosi o di grossa taglia.

L’art.21 del nuovo regolamento stabilisce l’obbligo per i proprietari di provvedere occludere tutte le aperture che permettono l’insediamento, la nidificazione e la sosta dei colombi urbani. Si davanzali, cornicioni, grondaie, capitelli, o qualunque oggetto esterno su cui è documentata la presenza dei colombi urbani è fatto obbligo di provvedere all’installazione di idonei dissuasori meccanici o elettrostatici idonei a impedire la sosta dei piccioni provvedendo altresì alla rimozione degli escrementi, all’accurata pulizia e all’eventuale disinfestazione. Si sottolinea che la nuova disposizione sui piccioni, concepita anche per ragioni igienico sanitarie(tenuto conto della potenziale pericolosità per l’umo della proliferazione dei piccioni in ambiente urbano) va abbinata a quella sulla corretta tenuta dei fabbricati di cui all’art.4 e cerca perciò di sensibilizzare i cittadini sulla necessità di curare una corretta manutenzione e conservazione degli immobili di proprietà.

 

 

Infine si richiama l’attenzione dei cittadini sull’apparato sanzionatorio inevitabilmente connesso alla violazione degli obblighi del regolamento.

Innanzitutto è stabilito che in caso di violazione degli obblighi l’interessato oltre al pagamento di una sanzione pecuniaria è obbligato a provvedere a propria cura e spese al ripristino e al risarcimento del danno(art.23).

Inoltre l’art.24 del nuovo regolamento prevede applicarsi per ogni singola violazione del regolamento una sanzione pecuniaria variabile da un minimo di 25,00 € a un massimo di 500,00 € a seconda del tipo di violazione.