Foenna, lavori di ripulitura e messa in sicurezza dell'argine

Nei giorni scorsi sopralluogo da parte del Sindaco Riccardo Agnoletti
«È un lavoro importante che serve a mettere in sicurezza lo scorrimento delle acque, ma anche un incentivo all'utilizzo del percorso che unisce tutto il Comune da Rigomagno a Sinalunga fino a Bettolle e a Torrita»

«Nei giorni scorsi ho percorso l'argine del Foenna prendendo atto del buon lavoro che Il Consorzio di Bonifica Alto Valdarno 2 con l'unione dei Comuni Senesi sta facendo nel ripulire e tagliare l'erba sull'arginatura del torrente. È un lavoro importante che serve a mettere in sicurezza lo scorrimento delle acque, ma anche un incentivo all'utilizzo del percorso che unisce tutto il Comune da Rigomagno a Sinalunga fino a Bettolle e a Torrita». Lo ha sottolineato il Sindaco Riccardo Agnoletti che domenica mattina ha voluto verificare di persona lo svolgimento dei lavori.

 

«Un percorso bellissimo – ha sottolineato Agnoletti - nel quale si possono apprezzare i valori ambientali del nostro territorio, quelli naturalistici, vedere gli aironi cenerini nidificare, insieme a tante altre specie di uccelli ancora presenti. Un modo unico per ammirare le tracce storiche della nostra bonifica che rimarcano il segnale del lavoro compiuto durante la bonifica leopoldina. Vedere in lontananza i cinque castelli di Rigomagno, Farnetella, Scrofiano, Sinalunga, Bettolle che nel lontano medioevo facevano da baluardo difensivo della Repubblica senese incalzata dalle continue avanzate dei Fiorentini che ebbe il suo epilogo nel 500 durante la famosa Battaglia di Scannagallo. Un percorso bellissimo – conclude il sindaco - che grazie alla pulizia del suo tratto unisce ogni mattino tantissimi camminatori e ciclisti che da Sinalunga arrivano a Bettolle e viceversa. Camminando si può scorgere la fattoria della Fratta che non ci può far dimenticare quel guascone di Ghino di Tacco presente negli annali storici, ma certamente nato, vissuto e morto a Sinalunga. Morto come aveva vissuto di continue dispute e liti, com'è il carattere di noi chianini. Un consiglio a tutti i cittadini, sinalunghesi ma anche ai turisti che sempre più vengono a visitare la nostra terra: ritroviamoci a passeggiare su quel percorso che tanto ci può raccontare e far sognare».